La fusione non estingue gli illeciti "231" commessi dall’incorporata

«Il sistema punitivo deve essere in grado di contrastare le possibili elusioni nell´applicazione della normativa repressiva e (…)  del relativo regime sanzionatorio». La Corte di Cassazione (sentenza 11442/16, depositata il 17 marzo) ha così respinto il ricorso di una nota società italiana del settore energetico, confermando la condanna per il reato "231” di corruzione internazionale e la sanzione pecuniaria di 600mila euro, nonché la confisca per equivalente del profitto del reato...

     Il seguito è riservato ai soci: