Linee guida anticorruzione, l´A.N.AC. invita a rispettare gli obblighi entro i termini
Un "sollecito” a rispondere agli obblighi anticorruzione indicati nelle Linee guida. Con un recente comunicato, il presidente dell´A.N.AC. Raffaele Cantone ha ricordato i princìpi fissati «per orientare società e gli altri enti di diritto privato controllati e partecipati, direttamente e indirettamente, da pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici economici nell´applicazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza di cui alla legge n. 190/2012».
Oltre a fornire specifiche indicazioni sulle misure da adottare (per far in modo che l´attività non si risolva in un mero adempimento burocratico, ma si inserisca nella realtà organizzativa delle singole società) la determinazione n. 8/2015, con cui sono state approvate le Linee guida, detta termini ben precisi e prevede anche un regime transitorio.
L´approssimarsi della conclusione di questa fase ha suggerito quindi all´Autorità di richiamare l´attenzione sulle prossime scadenze, così sintetizzate:
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le società e gli enti in controllo pubblico e gli enti pubblici economici, qualora non l´abbiano già fatto, devono nominare tempestivamente il Responsabile della Prevenzione della Corruzione (RPC);
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il RPC deve predisporre entro il 15 gennaio 2016 una relazione con i risultati dell´attività di prevenzione svolta sulla base di quanto già previsto dal PNA, e dar conto delle misure già adottate in attuazione delle Linee guida;
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il completo adeguamento alle Linee guida, con l´adozione di misure di organizzazione e gestione per la prevenzione della corruzione, dovrà avvenire entro il 31 gennaio 2016;
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le società e gli enti destinatari delle Linee guida devono adeguare tempestivamente i propri siti web con i dati e le informazioni da pubblicare.
«È compito delle amministrazioni che vigilano, partecipano e controllano gli enti in questione – prosegue Cantone - promuovere l´applicazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza da parte degli enti stessi. Per le società e gli altri enti diritto privati partecipati, le amministrazioni promuovono, tempestivamente e comunque non oltre il 31 dicembre 2015, la stipula dei protocolli di legalità, ove è indicata la cadenza temporale delle misure da adottare».
In materia di anticorruzione, si ricorda che tra i soggetti tenuti al complesso di adempimenti previsti dall´A.N.AC. vi sono anche gli Ordini professionali, inclusi nel novero dei destinatari dopo la lunga querelle risolta a settembre dal T.A.R. del Lazio.

