Luci e ombre del whistleblowing in Italia

Si è tenuto oggi a Milano l´evento "A che punto siamo col whistleblowing? Istruzioni e casi reali, organizzato da Transparency International Italia e AIDP.pa (gruppo di lavoro dell´Associazione italiana direzione del personale, dedicato alla Pubblica Amministrazione). 

 

L´iniziativa è stata l´occasione per illustrare gli aspetti pratici del whistleblowing ai Direttori HR, ai responsabili anticorruzione e ai dirigenti di vertice, esaminando contenuti, finalità, luci e ombre di questo particolare istituto. 

 

La discussione ha quindi tratto spunto dalla legislazione in materia e dalla presentazione di casi pratici e strumenti a disposizione: il whistleblowing dei Comuni di Milano e Venezia, e la piattaforma elettronica "Allerta Anticorruzione – ALAC", ideata daTransparency International.


Il servizio web, che aiuta l´informatore a circostanziare la denuncia ed individuare il destinatario più adatto a riceverla, ha presentato i propri dati di utilizzo: dall´attivazione del portale (ottobre 2014) sono pervenute 104 segnalazioni, e 25 sono quelle ricevute dopo l´ultimo aggiornamento del maggio scorso.

 

Durante l´evento sono stati inoltre affrontati i temi dei requisiti della segnalazione, della riservatezza del segnalante e dei futuri meccanismi premiali. Un punto fermo rimane la scarsa propensione "culturale” dei cittadini italiani a segnalare illeciti; d´altro canto – si osserva - le norme disegnano un sistema a maglie molto larghe, che può costituire un alibi per il ritardato sviluppo delle iniziative necessarie. 

 

Due aspetti, uno analitico e uno operativo, sono parsi di grande rilievo per le PA impegnate nell´anticorruzione:  

 

1) la valutazione d´impatto del whistleblowing sull´organizzazione e sulle politiche del personale degli enti pubblici, chiamate per la prima volta a confrontarsi con i sistemi di segnalazione tutelata degli illeciti e normalmente orientate a gestire tali situazioni con i tradizionali istituti del Codice Penale;  

 

2) la dimensione dell´esercizio associato della funzione di segnalazione, l´unica capace di dare concretezza alla norma di legge. Valorizzare le buone pratiche e gli spazi di collaborazione fra enti omogenei o dello stesso territorio potrebbe essere una scelta vincente per superare i dubbi culturali e gli oggettivi problemi tecnici e organizzativi presentati dall´attuazione della legge.