Rating di legalità e accesso agevolato al credito
Il 30 aprile è scaduto il termine per l´invio a Bankitalia delle relazioni sulle richieste di finanziamento inoltrate dalle imprese titolari di rating.
In base al Decreto interministeriale del 20 febbraio 2014, relativo alle modalità in base alle quali si tiene conto delle "stellette” per la concessione di finanziamenti, le banche devono infatti trasmettere, entro il 30 aprile di ciascun anno e a partire dal 2015, un resoconto dettagliato dei casi in cui il rating «non ha influito sui tempi e sui costi di istruttoria o sulle condizioni economiche di erogazione, illustrandone le ragioni sottostanti».
A fronte delle numerose richieste da parte degli istituti, che attendevano una circolare ad hoc che chiarisse come formulare le relazioni, la Banca d´Italia ha semplicemente diffuso qualche indicazione informale. Precisando innanzitutto che, per quest´anno di prima applicazione, il resoconto deve avere forma libera.
La relazione deve riportare le informazioni sulle società che richiedono finanziamenti, sia nel caso in cui il rating sia stato determinante nelle pratiche di valutazione, sia nel caso in cui non abbia avuto rilievo. Deve quindi essere inoltrata alla sezione di Bankitalia competente per il territorio di appartenenza della banca e successivamente pubblicata on line sul sito dell´istituto.
Per il futuro, si auspica comunque l´arrivo di una circolare ufficiale. Il rating di legalità ha peraltro preso piede negli ultimi tempi e le richieste, dopo il boom registrato nel 2014, avanzano a una media superiore alle cento al mese. Come ha recentemente comunicato l´Antitrust, nel primo quadrimestre del 2015 sono state 461, più di quelle ricevute in tutto lo scorso anno (415).
È dunque fondamentale che Bankitalia e gli istituti di credito facciano la loro parte, affinché prosegua il trend positivo delle domande per l´attribuzione di questa sorta di "bollino blu”.

