Riforma degli appalti, sì del Senato
Con larga maggioranza (184 sì, 2 no e 42 astenuti) si esaurisce dunque il primo passaggio del DDL presentato nel novembre del 2014. Il testo, che raccoglie importanti novità (quali il taglio delle stazioni appaltanti, l´obbligo delle concessionarie di avviare le gare per tutti i lavori, i servizi e le forniture relative alla loro gestione, il divieto di proroghe per le concessioni in essere presso le società concessionarie autostradali) passa ora al vaglio della Camera.
La riforma prevede inoltre la redazione di un nuovo Codice degli appalti pubblici. Tra i criteri della delega spuntano la razionalizzazione del quadro normativo, la trasparenza e la pubblicità delle procedure di gara, il contenimento dei tempi, laverificabilità dei flussi finanziari, la riduzione degli oneri documentali a carico dei soggetti partecipanti, la razionalizzazione dei metodi di risoluzione delle controversie alternativi al rimedio giurisdizionale, nonché il divieto di affidamento mediante procedure derogatorie.
Centrale, in tal senso, il nuovo ruolo dell´Autorità Nazionale AntiCorruzione, che avrà ampie funzioni di promozione dell´efficienza, di facilitazione allo scambio di informazioni tra stazioni appaltanti, nonché di vigilanza nel settore degli appalti pubblici e dei contratti di concessione.
Tale vigilanza sarà esercitata tramite poteri di controllo, raccomandazioni, interventi cautelari, di deterrenza, sanzionatori e con l´adozione di atti di indirizzo quali linee guida, bandi-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolamentazione flessibile.
In tema di razionalizzazione delle procedure di spesa, l´Autorità gestirà inoltre il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, volto a valutarne l´effettiva capacità tecnico-organizzativa; in ambito di aggiudicazione delle gare di appalto avrà infine il compito di creare un albo nazionale dei componenti delle commissioni, prevedendo specifici requisiti di moralità, competenza e professionalità, e individuando le cause di esclusione e di incompatibilità.

