Secondo esame del Governo sui decreti attuativi della delega fiscale 2014
Il Governo, su proposta del Ministro dell´Economia e delle Finanze, ha svolto un secondo esame preliminare sui tre schemi di decreto attuativi della legge di riforma fiscale, per tener conto delle osservazioni contenute nei pareri parlamentari.
Per quanto riguarda lo schema di decreto legislativo sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente, il Consiglio dei Ministri ha introdotto alcune novità. In particolare, è prevista una disposizione a tutela dei contribuenti secondo cui, in presenza di un reato penale, il raddoppio dei termini di accertamento è possibile a condizione che la denuncia all´autorità giudiziaria da parte dell´Amministrazione finanziaria sia inviata entro i termini ordinari dell´accertamento. Il raddoppio non opera, dunque, se la denuncia viene presentata o trasmessa oltre tale scadenza.
È stata poi inserita una previsione che conserva gli effetti degli avvisi di accertamento e dei provvedimenti che irrogano sanzioni amministrative tributarie, notificati alla data di entrata in vigore del decreto. Sono fatti salvi anche gli effetti degli inviti a comparire e dei processi verbali di contestazione, a condizione che i relativi atti con la pretesa impositiva o sanzionatoria siano notificati entro il 31 dicembre 2015.
Un´altra novità riguarda la cosiddetta voluntary disclosure. Si prevede infatti che possano accedere alla collaborazione volontaria, e quindi beneficiare della riduzione delle sanzioni amministrative tributarie e della non punibilità penale, le attività e le imposte riferite ad annualità per le quali siano scaduti i termini per l´accertamento fiscale.
Confermata, inoltre, l´istituzione del regime di adempimento collaborativo, o cooperative compliance, che - in via di prima applicazione - vale per le imprese di maggiori dimensioni.
L´accesso al regime, su base volontaria, è subordinato al possesso da parte del contribuente di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, che consenta l´autovalutazione preventiva e il monitoraggio dei rischi. Attraverso l´istaurazione di un regime di scambio continuo di informazioni improntato alla trasparenza, con imposizione di doveri a carico dell´Agenzia delle Entrate e del contribuente si realizza anticipatamente un sistema di controllo per prevenire potenziali controversie fiscali.
I tre decreti tornano ora alle Camere per l´acquisizione dei pareri definitivi.

