Vicenza, contributi alle imprese che adottano modelli organizzativi “231”

La Camera di Commercio di Vicenza ha promosso un bando di concorso per l´erogazione di contributi alle imprese che attuano interventi finalizzati a predisporre e adottare i modelli organizzativi previsti dal D. Lgs. 231/2001.  

 

Per accedervi, le aziende devono svolgere, a titolo principale, le attività comprese nei gruppi B, C ed F della classificazione ATECO 2007, e avere sede legale e/o unità locale operativa nella provincia di Vicenza. Devono inoltre essere iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio di Vicenza; in regola con il versamento di tutti i diritti camerali dovuti; attive e non sottoposte a procedure concorsuali, di liquidazione coatta amministrativa o volontaria; in regola con il regime "de minimis”

 

Il bando specifica che sono escluse dalla misura contributiva le aziende: operanti nel settore agricoltura, silvicoltura e pesca; già fornitrici della Camera di Commercio di Vicenza alla data di presentazione della domanda; che hanno già beneficiato del contributo nel 2014.  

 

Le spese ammesse al contributo sono quelle utili alla elaborazione e prima implementazione del modello organizzativo ex art. 6 del Decreto, nonché quelle per la sua estensione alle nuove fattispecie di reati introdotte a partire dal 2011. Non sono invece ammesse quelle concernenti l´IVA e le altre imposte, le tasse, i tributi e le spese notarili, i costi interni dell´impresa, le spese di consulenza fiscale e legale ordinarie, e di pubblicità. Sono anche escluse le spese di aggiornamento di modelli organizzativi già adottati, salvo quelle riguardanti i compensi di professionisti ed esperti o società in qualità di Organismo di Vigilanza (OdV). 

 

Le consulenze ammesse - specifica il bando - devono essere svolte da professionisti ed esperti del settore che dichiarino nel proprio curriculum vitae di aver effettuato almeno cinque interventi in diverse aziende nella materia "231". 

 

La misura del contributo è pari al 30% degli investimenti (che non devono essere inferiori a 2mila euro), con tetto massimo a 3mila euro. Sono ammesse ai contributi (per i quali è stata stanziata una somma di 120mila euro) le spese effettivamente sostenute e pagate dalla data di presentazione della domanda fino al 30 settembre 2016. 

 

La domanda dovrà essere redatta su apposito modulo (scaricabile dal sito della Camera di Commercio), sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante dell´impresa e trasmessa, entro il 4 dicembre 2015, esclusivamente mediante posta elettronica certificata (PEC).