Iscriviti
 
17 Luglio 2019

Reati tributari: il sequestro non può colpire le somme successive al reato

 

Con sentenza n. 30414/2019, depositata lo scorso 10 luglio, la Corte di Cassazione si è soffermata sulle condizioni di legittimità del sequestro finalizzato alla confisca nei reati tributari e sulla nozione di profitto del reato.

Richiamando il precedente delle Sezioni Unite, i Giudici hanno ricordato che "è consentito nei confronti di una persona giuridica il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di denaro o di altri beni fungibili o di beni direttamente riconducibili al profitto di reato tributario commesso dagli organi della persona giuridica stessa, quando tale profitto (o beni direttamente riconducibili al profitto) sia nella disponibilità di tale persona giuridica”.

Quanto al profitto, secondo la giurisprudenza di legittimità, è costituito da qualsiasi vantaggio patrimoniale direttamente conseguito alla consumazione del reato, che può consistere anche in un risparmio di spesa.

Alla luce di ciò, gli Ermellini hanno accolto il ricorso della difesa, ritenendo illegittimo il sequestro disposto sull’intera somma di denaro rinvenuta sul conto corrente della società alla data del citato provvedimento. Le somme pervenute sui conti della società dopo l’emissione del decreto di sequestro infatti non possono rientrare nella nozione di profitto del reato.

Ciò in quanto "il vincolo cautelare (...) verrebbe a colpire somme che risultano percepite in maniera cronologicamente scollegata con l'illecito commesso e, dunque, per poter essere qualificate come profitto accrescitivo, cioè come disponibilità monetaria accresciuta in conseguenza del profitto del reato, assume rilievo la prova che la disponibilità delle somme, successivamente sequestrate, costituiscano un risparmio di spesa conseguito a seguito della commissione del reato tributario".

La misura reale, al contrario, avrebbe dovuto colpire solo il saldo risultante al momento della consumazione del delitto.

Questo sito utilizza la tecnologia 'cookies' per favorire la consultazione dei contenuti e l'erogazione dei servizi proposti dal sito. Per prestare il consenso all'uso dei cookies su questo sito cliccare il bottone "ACCETTO".
Leggi la cookie policy.