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25 Novembre 2019

Messa alla prova per omesso versamento: illegittima la confisca

 

In caso di esito positivo della messa alla prova per il reato di omesso versamento di IVA non può essere disposta la confisca delle somme sottoposte a sequestro preventivo. Così si è espressa la Corte di Cassazione con la sentenza n. 47104 del 20 novembre scorso.


Nel caso di specie, il Tribunale di primo grado pronunciava sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato (art. 10-ter D.Lgs.74/2000) in considerazione della favorevole conclusione della prova. Tuttavia disponeva la confisca di quanto già sottoposto a misura cautelare.

 

Il difensore dell'imputato proponeva quindi ricorso.

 

Gli Ermellini hanno accolto l'impugnazione, annullando parzialmente la sentenza, sul rilievo che "la confisca per equivalente di cui all'art. 12-bis del D.Lgs. n. 74 del 2000, per espressa previsione normativa, può essere disposta soltanto con la sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta, tenuto conto della sua natura tipicamente sanzionatoria penale. La medesima misura ablatoria, pertanto, non costituisce una sanzione amministrativa accessoria e, a differenza di questa, non può essere disposta con la sentenza ex artt. 464-septies cod. proc. pen. e 168-ter cod. pen., con la quale è dichiarato estinto il reato per l'esito positivo della prova, salva l'applicabilità, per l'appunto, delle sole sanzioni amministrative accessorie, ove previste dalla legge”.


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