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7 Febbraio 2020

Appalti pubblici: nessun automatismo per l’esclusione

 

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (sentenza C-395/18 dello scorso 30 gennaio) ha stabilito che, in tema di appalti pubblici, la violazione della normativa in materia di diritto ambientale, sociale e del lavoro da parte di un subappaltatore indicato dal concorrente, non può condurre automaticamente all’estromissione dalla gara.

 

Un'azienda italiana era stata esclusa da un appalto per la fornitura di un sistema di comunicazione ottica, in quanto uno dei suoi subappaltatori, indicati in sede di offerta, non era in regola con le norme sull’accesso al lavoro dei disabili.

 

La decisione dalla stazione appaltante si basava sull’art. 80 Codice Appalti (normativa già esaminata da AODV231), che prevede un’esclusione automatica.

Il T.A.R. del Lazio, investito della questione, ha formulato domanda di pronuncia pregiudiziale alla Corte UE: quest'ultima ha stabilito come sia contraria ai principi comunitari la normativa nazionale che prevede in modo generale e astratto tale automatismo, di pregiudizio per l’operatore a causa di eventuali violazioni commesse da uno dei suoi subappaltatori.


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