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13 Febbraio 2020

Spazzacorrotti: incostituzionale l’applicazione retroattiva

 

La Corte Costituzionale, lo scorso 12 febbraio, ha pubblicato un comunicato stampa con cui ha reso nota la propria decisione sulle questioni di legittimità costituzionale relative agli effetti nel passato della Legge n. 3 del 9 gennaio 2019 (c.d. "Spazzacorrotti”, già segnalata da AODV231) in tema di divieto di concessione di benefici e misure alternative alla detenzione (come anticipato).

 

Per la Consulta, "l’applicazione retroattiva di una disciplina che comporta una radicale trasformazione della natura della pena e della sua incidenza sulla libertà personale, rispetto a quella prevista al momento del reato, è incompatibile con il principio di legalità delle pene, sancito dall’articolo 25, secondo comma, della Costituzione”.

 

La statuizione non ha rilievo in materia di responsabilità degli enti, ma influirà sul regime carcerario dei soggetti condannati a sanzioni detentive per reati contro la Pubblica Amministrazione.


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