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20 Gennaio 2021

Il Presidente di una partecipata è incaricato di pubblico servizio

 

I soggetti apicali di una S.p.A. "possono essere qualificati come pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, quando l’attività della società sia disciplinata da norme di diritto pubblico e persegua delle finalità pubbliche, sia pure con strumenti privatistici" (Cass. pen. n. 37675 del 29 dicembre 2020).

Sulla base di tale principio, la Cassazione ha confermato la condanna per peculato del Presidente del C.d.A. di un ente, integralmente partecipato da soggetti pubblici, affidatario della gestione aeroportuale di uno scalo.

Come è noto, la differenza tra il reato contestato e la più lieve ipotesi di appropriazione indebita si basa sulla qualifica dell’autore del delitto: solo il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, difatti, possono rispondere di peculato.

Nella sentenza in esame i giudici hanno rilevato "ferma ed indiscussa la natura pubblica dei servizi erogati per il supporto al trasporto aereo" e, quindi, considerato "del tutto irrilevante la veste societaria, dovendosi avere riguardo al tipo di attività compiuta, in quanto riflettente il pubblico servizio, che mira a realizzare interessi pubblici".


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